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Idrovia Padova - Venezia

Idrovia Padova - Venezia

Una svolta verde per la Riviera del Brenta meridionale, partendo dal completamento dell’Idrovia Padova-Venezia.

È la proposta di Cia Agricoltori Italiani Venezia, anche alla luce dei progetti di pianificazione e valorizzazione del territorio in atto nel resto della provincia.
«La conferenza dei sindaci del Veneto Orientale – spiega il presidente provinciale Paolo Quaggio – ha presentato il masterplan della viabilità e il masterplan della mobilità sostenibile e ha proposto una cabina di regia con il sindaco metropolitano. Nel Miranese, il PAT di Noale è all’insegna della rivoluzione verde, con la valorizzazione dell’oasi Cave, del corridoio ecologico del fiume Draganziolo e la creazione di piste ciclopedonali. A Cavallino Treporti è in corso di realizzazione una pista ciclabile da 7 chilometri e mezzo. Tanti esempi di un nuovo modo di pensare il territorio, coerenti anche con gli obiettivi del Next Generation Eu. Anche in sede di Piano Regionale per la Ripresa e la Resilienza un consistente capitolo è dedicato ai progetti di mitigazione del rischio idrogeologico. Ecco perché Cia Venezia propone il completamento dell’Idrovia Padova-Venezia, secondo la previsione della progettazione preliminare già realizzata dalla Regione Veneto, come canale navigabile di V Classe, con funzione di scolmatore del Sistema Bacchiglione Brenta e ricomposizione ambientale del territorio».

Con il completamento dell’opera, si metterebbe in sicurezza una vasta area del territorio di bassa pianura del padovano e del veneziano, che conta oltre 500.000 abitanti.
«Con una portata minima di 450 mc/sec, si riuscirebbe a scolmare (in caso di piena) le acque del Brenta Cunetta ed alleggerire il sistema Brenta-Bacchiglione. L'interconnessione col sistema trasportistico idroviario padano-veneto e con un terminal offshore da realizzare al di fuori della Laguna permetterebbe di realizzare un sistema trasportistico a basso impatto ambientale».
E ancora altri aspetti legati alla sostenibilità ambientale: «Sarebbe un'occasione unica di riqualificazione complessiva del territorio, a partire dalla fascia di rispetto delle sponde, escludendone l'uso speculativo per altre opere infrastrutturali. Il completamento dell’Idrovia – conclude Quaggio - consentirebbe lo sviluppo di un turismo rurale, legato alla presenza di agriturismi, luoghi per la vendita diretta e ciclabilità in una delle zone più caratteristiche del territorio veneziano».