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Siccità
Si va verso l'allarme siccità in tutta la provincia
Situazione equiparabile a quella del 2022. Disponibilità critica nel Veneto orientale
Si va verso l’allarme siccità in tutta la provincia di Venezia. L'ultimo bollettino dell’Osservatorio sugli Utilizzi Irrigui di Anbi Veneto, diramato lunedì 15 giugno, spiega che “nei prossimi giorni è previsto un aumento della domanda irrigua a motivo delle alte temperature previste e della fase cruciale di sviluppo delle colture”. Ovvero, in diversi comprensori i prelievi potrebbero raggiungere l'80% delle portate disponibili, con punte fino al 100% della concessione. “Inizia la fase clou della stagione irrigua – commenta Cia Venezia – le piogge delle scorse settimane hanno ridotto temporaneamente il fabbisogno irriguo. Ora, però, siamo ad un passo dalla crisi”. Come segnala la stessa Anbi Veneto, nel veneziano lo stesso fabbisogno irriguo è definito “alto” nei territori di competenza dei Consorzi di bonifica Bacchiglione e medio alto nel Veneto Orientale e Acque Risorgive. La disponibilità idrica è in Livello di guardia nel Veneto Orientale area sandonatese e critica nel Veneto Orientale area Tagliamento.
“Si prospetta una crisi idrica importante”, chiarisce la Presidente di Cia Venezia, Federica Senno. “Non abbiamo ancora delle stime ufficiali, ma potrebbe essere equiparabile a quella che si è verificata nell’estate del 2022”.
Allora il comparto agricolo della provincia subì danni per oltre 300 milioni di euro.
“Non dobbiamo farci trovare impreparati da qui alle prossime settimane – aggiunge la presidente - Il principio cardine è che non deve venire sprecata nemmeno una goccia d’acqua, sia per uso agricolo che civile. Ne va anche del mantenimento dei nostri ecosistemi”. L’attuale crisi idrica parte da lontano: “In inverno non ha nevicato abbastanza in montagna, di conseguenza le riserve nivali sono ai minimi termini. Un prolungato periodo di siccità qual è quello a cui stiamo andando incontro rischia di causare danni irreparabili al settore agroalimentare e, più in generale, a tutta la comunità”.
Cia Venezia, inoltre, lancia un appello: “Le autorità siano messe nelle condizioni di garantire il corretto deflusso delle acque, cioè quella quantità minima d'acqua che deve rimanere negli scoli al fine di preservare l'ecosistema. Auspichiamo una forte presa di posizione da parte delle Istituzioni in tal senso”, conclude Federica Senno.