Siccità

Siccità, agricoltura veneziana in crisi: "Non c'è una goccia d'acqua"

Siccità, arriva la grande crisi per l’agricoltura veneziana. Da lunedì 13 luglio è scattato, sul territorio gestito da Acque Risorgive, la turnazione d’emergenza. Vista la grave crisi idrica, dovuta alla siccità, il Consorzio di bonifica ha previsto una turnazione di distribuzione dell’acqua fra i sottobacini ed una turnazione su tre settimane tra i bacini irrigui; essa prevede che solo una parte del terreno agricolo possa essere irrigato. Peggio ancora va nel Veneto Orientale, soprattutto attorno a San Michele al Tagliamento. “Ho 59 anni e non avevo mai vissuto una situazione del genere. Non c’è una goccia d’acqua. Prima in questa zona eravamo in nove aziende a lavorare; adesso sono solo, ma non posso fare niente lo stesso”. Stefano Zulianello è titolare di un’azienda agricola proprio a San Michele. “I ragazzi del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale stanno dando l’anima, ma non c’è nulla da fare. Occorrono interventi ad altri livelli: al di là del Tagliamento, in Friuli, l’acqua c’è: ci vogliono dei piani irrigui".

“Le alte temperature di giugno – aggiunge la presidente di Cia Venezia Federica Senno - hanno letteralmente bruciato le piante di mais non irriguo, cioè quello che non viene raggiunto dall’irrigazione artificiale. Le alte temperature hanno letteralmente bruciato la pianta; la spiga non è riuscita a portare a termine la maturazione. Per il granoturco e la soia, basterebbe arrivare alla fine di luglio mediante l’irrigazione di soccorso per salvare la stagione. Con questi presupposti, però, non è detto che si tagli il traguardo: i bacini sono vuoti, la rete consortile non riesce a garantire la giusta quantità d’acqua”.

“Non possiamo sempre rincorrere la crisi”, aggiunge la presidente di Cia Venezia. “Abbiamo chiesto alle istituzioni di non considerare più queste situazioni come emergenziali, ma nella norma. È necessario realizzare dei bacini di contenimento in grado di trattenere e accumulare la risorsa nei periodi in cui è presente in abbondanza per poi rilasciarla, gradualmente, all’occorrenza”.