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Revisione trattori veloci 2026
Revisione dei trattori agricoli veloci
Scadenza del 30 giugno 2026
Il 30 giugno 2026 scade il termine per effettuare la revisione dei trattori agricoli veloci appartenenti alle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5, immatricolati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2019.
Rientrano in tale obbligo i veicoli con velocità massima di progetto superiore a 40 km/h.
Considerate le criticità segnalate sul territorio, tra cui la difficoltà nel reperire officine private abilitate all'esecuzione del servizio, le Organizzazioni Professionali Agricole, compresa la CIA, suggeriscono alle imprese di adottare la seguente procedura entro la data di scadenza:
Procedura da seguire
- Inviare entro il 30 giugno 2026 una PEC all'Ufficio della Motorizzazione Civile competente per territorio, richiedendo formalmente l'appuntamento per la revisione del veicolo.
- Per la provincia di Venezia: umc-venezia@pec.mit.gov.it
- Allegare alla PEC il modello TT 2100, compilato nella prima pagina con i dati dell'azienda e del veicolo.
- Allegare l'attestazione del versamento degli oneri previsti, pari a € 45,00.
- Il pagamento deve essere effettuato tramite PagoPA, generando l'avviso attraverso il Portale dell'Automobilista mediante accesso con SPID o CIE dell'intestatario del veicolo.
- Codice tariffa da selezionare: N046 – Revisione di autoveicoli e motoveicoli presso gli Uffici della Motorizzazione.
- Allegare copia del documento di circolazione del veicolo.
Conservazione della documentazione
Si raccomanda di conservare a bordo del trattore:
- copia della PEC inviata;
- modello TT 2100;
- ricevuta del pagamento effettuato;
- copia del documento di circolazione;
- eventuali comunicazioni ricevute dalla Motorizzazione Civile.
Tale documentazione dovrà essere esibita in caso di controlli da parte delle Forze dell'Ordine.
Considerazioni finali
È stata richiesta una proroga della scadenza sopra indicata; tuttavia, in assenza di disposizioni ufficiali, si invita a procedere tempestivamente secondo le modalità sopra riportate. In caso contrario, le imprese potrebbero trovarsi nell'impossibilità di utilizzare su strada i trattori appartenenti alle categorie interessate.