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Mobilitazione Cia
Rincari dei carburanti e dei fertilizzanti, un equo reddito che non viene garantito
Cia Venezia in presidio a Montecitorio. Senno: “Un’alleanza coi cittadini”
Tra agosto del 2025 e lo stesso mese di quest’anno i carburanti agricoli hanno registrato un aumento del 40%, mentre la benzina verde è schizzata in alto, +16%. I fertilizzanti hanno subìto rincari del 12%, le bollette (acqua, luce e gas) del 9%. “Siamo tutti sulla stessa barca”: una delegazione di Cia Venezia ha partecipato oggi, mercoledì 14 ottobre, alla mobilitazione che si è tenuta stamane davanti a Montecitorio per dare voce “a chi generalmente non ha voce, ovvero agli agricoltori e ai cittadini. I conti non tornano”.
Secondo uno studio della Cia regionale su dati Istat e Ismea, in dodici mesi i prezzi agricoli, cioè quanto guadagna il singolo imprenditore agricolo, sono crollati: -50% per l’olio extravergine, -30% per le susine, -25% per le albicocche, -24% per il latte spot, -22% per le pesche e le pere, -15% per le mele.
“Contemporaneamente – commenta la presidente Federica Senno – i prezzi per i consumatori sono saliti. Ma nell’immaginario collettivo, all’aumentare dei prezzi finali si pensa che crescano di pari passi i guadagni per i produttori. I dati dimostrano che non è affatto così”.
Da qui il presidio organizzato da Cia. “Gli agricoltori e le famiglie venete condividono la medesima condizione di vulnerabilità di fronte alle speculazioni e ai rincari. Di fatto, costituiscono gli anelli deboli e maggiormente penalizzati di un sistema stravolto”.
“Per questo serve costruire un'alleanza tra le famiglie e gli agricoltori finalizzata alla tutela del lavoro agricolo, della sovranità alimentare e della sostenibilità economica dei nuclei famigliari”.
Tra le tante altre criticità, le dinamiche del commercio internazionale, in questa lunga e travagliata stagione di dazi con la mancanza di reciprocità e il peso dei dazi. “Siamo costretti a competere con merci provenienti da Paesi terzi che non sempre rispettano gli stessi elevati standard ambientali, sociali e di sicurezza alimentare imposti dall’UE. Così, però, l'accesso ad un cibo sicuro, tracciabile e di qualità resta un’incognita”.
A Roma, tutta la Cia ha portato diverse proposte: innanzitutto una filiera trasparente e giusta. Serve definire contratti tipo, accordi quadro e clausole di ripartizione del valore lungo la catena; oltre che l’istituzione di strumenti di monitoraggio e controllo per segnalare tempestivamente le anomalie di prezzo e i divari tra costi di produzione e prezzi corrisposti agli agricoltori, garantendo il rispetto delle norme sulle pratiche sleali. Va incentivato l’acquisto del Made In Italy e promossa la filiera corta.
E poi interventi sul gasolio agricolo, sui fertilizzanti, sul consumo di suolo zero al fine di preservare i terreni fertili e contrastare la cementificazione. Senza dimenticare il capitolo acqua, che ha dimostrato tutta la sua criticità quest’estate: “Ci vuole un piano straordinario per la realizzazione e l'ammodernamento di bacini di accumulo idrico, aziendali e consortili, e diffondere l'irrigazione di precisione per mitigare la crisi idrica e garantire la risorsa agli agricoltori”.
“Scendiamo in piazza insieme ai cittadini – conclude Senno – perché la politica rimetta finalmente al centro il primario. Ne va della sopravvivenza stessa del comparto”.